Dove si può affiggere il cartello Vendesi in condominio ? Serve l’autorizzazione all’assemblea?

Quando si decide di mettere in vendita una proprietà in un condominio, una delle prime azioni visibili e cruciali è l’affissione del cartello “In Vendita”.

L’affissione di un cartello “Vendesi” è un modo efficace per informare i residenti del condominio e gli eventuali visitatori della disponibilità dell’immobile sul mercato. Questo aumento di consapevolezza è essenziale per attirare potenziali acquirenti interessati nella zona. Inoltre, i vicini possono diventare preziosi alleati nel passaparola, contribuendo a diffondere informazioni sulla vendita dell’immobile.

Prima di affiggere un cartello “Vendesi”, è fondamentale verificare le normative del condominio riguardanti la pubblicità delle vendite immobiliari. Alcuni condomini possono avere regolamenti specifici su come e dove i cartelli possono essere collocati. Approfondiamo la questione.

È consentito affiggere il cartello Vendesi negli spazi condominiali?

L’articolo 1102 del codice civile sancisce il principio fondamentale secondo cui ogni condomino ha il diritto di utilizzare gli spazi comuni secondo le proprie esigenze, a meno che il regolamento condominiale non stabilisca diversamente. In pratica, ciò significa che, pur avendo il diritto di fare uso degli spazi comuni, il condomino deve rispettare due condizioni fondamentali.

In primo luogo, l’uso degli spazi comuni non deve alterarne la destinazione originaria, e in secondo luogo, non deve impedire agli altri condomini di usufruire degli stessi spazi.

Applicando questi principi al caso specifico dell’affissione di un cartello “Vendesi” su elementi comuni come un muro, un cancello o l’atrio di un portone, risulta evidente che tale azione non modifica la destinazione dell’area e, in linea di principio, è permessa.

Per quanto riguarda l’ingombro visivo, la legge impone la massima libertà possibile, purché l’uso di uno spazio comune non limiti in modo significativo l’utilizzo da parte degli altri condomini. Nel caso specifico del cartello “Vendesi”, la dimensione deve essere tale da non ostacolare o precludere agli altri condomini di fare un uso simile o diverso del bene comune.

Inoltre, l’estetica dell’edificio non può essere considerata compromessa dall’affissione di un cartello temporaneo e removibile come quello “Vendesi”. In pratica, la legge impone una certa flessibilità per garantire la libera fruizione degli spazi comuni senza pregiudicare l’aspetto visivo dell’edificio.

È importante notare che, secondo la legge, né una delibera dell’assemblea né il regolamento condominiale possono vietare l’utilizzo degli spazi comuni come appena descritto, a meno che non ci sia un consenso unanime tra tutti i condomini.

Questo sottolinea l’importanza del rispetto reciproco e del consenso nella gestione degli spazi comuni in un condominio.

Per affiggere il cartello “Vendesi” c’è bisogno del permesso dell’assemblea?

L’articolo 1102 del codice civile conferisce a ogni condomino il diritto automatico di utilizzare i beni comuni senza la necessità di comunicazioni preventive o autorizzazioni, neanche da parte dell’amministratore.

Pertanto, chi desidera affiggere un cartello “Vendesi” al portone, al muro dell’edificio o in altri spazi comuni non è tenuto a ottenere un’autorizzazione preventiva.

Per mettere il cartello Vendesi bisogna pagare la marca da bollo?

Spesso si sente dire che per apporre un cartello “Vendesi” il Comune potrebbe richiedere il pagamento di una marca da bollo o dell’imposta sulla pubblicità. Tuttavia, ciò non è sempre vero. Il cartello è considerato “gratuito” se non supera le dimensioni di un normale foglio di carta A4,  (21,0 cm x 29,7 cm).

Per questo quando si acquista un cartello “Vendesi” in cartoleria o in tabaccheria, esistono misure standard entro le quali l’affissione non richiede il pagamento di alcuna marca da bollo. Al contrario, se il cartello è più grande di queste dimensioni, è necessario apporre una marca da bollo da 1,81 euro.

Inoltre, se il cartello viene collocato al di fuori degli spazi condominiali, come un muro pubblico, un lampione o la fermata dell’autobus, è obbligatorio ottenere l’autorizzazione del Comune. Per questa autorizzazione, oltre alla marca da bollo da 1,81 euro, è richiesto il pagamento di ulteriori 16 euro di marca da bollo per la richiesta e altri 16 euro di marca da bollo per attivare l’autorizzazione all’esposizione del cartello.

Si consiglia sempre di consultare il proprio Comune per ottenere informazioni specifiche, poiché la normativa locale potrebbe differire da quanto descritto precedentemente.