Stai valutando di cambiare l’amministratore del tuo condominio? E’ importante che tu sappia esattamente ciò che la legge ti consente di fare per ottenere questo tuo obiettivo.

Sappi che anche se il suo mandato non è scaduto, seguendo una determinata procedura tu potrai revocare e richiedere un nuovo amministratore.

I passaggi da seguire per il cambio dell’amministratore di condominio

Da un punto di vista legislativo il tuo riferimento sarà sempre l’articolo 1136 del Codice Civile. E i passaggi sono essenzialmente tre:

  1. Revoca o non riconferma del vecchio amministratore;
  2. Scelta di un nuovo professionista;
  3. Nomina del nuovo amministratore.

Come revocare l’amministratore di condominio

Il primo passo è inviare una raccomandata allo studio del professionista invitandolo alla convocazione dell’assemblea.

Il mandato infatti deve essere riconfermato ogni anno dall’assemblea, se non è prevista riconferma automatica.

Per questo può essere sufficiente attendere la scadenza del mandato per procedere alla nomina di un altro professionista. Nel caso in cui vogliamo cambiarlo prima della naturale scadenza dobbiamo revocarlo per giusta causa se non vogliamo incorrere in risarcimenti e penali. Anche un solo condomino può revocare l’amministratore per giusta causa.

Come scegliere un nuovo amministratore di condominio

Naturalmente prima di revocarlo bisogna aver trovato e scelto il suo sostituto. Fai pure tutte le ricerche del caso, naturalmente puoi richiedere presso di noi un incontro privato, un’analisi delle problematiche un preventivo gratuito da presentare agli altri condomini.

E’ importante affidarsi sempre a chi lo fa per professione per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese.

Nomina del nuovo amministratore

Nel momento della revoca è fondamentale nominare il nuovo amministratore.

E anche per questo passaggio bisogna transitare per l’assemblea per nominare il nuovo professionista, naturalmente come studio possiamo seguirti il più agevolmente possibile per sbrigare noi tutte le pratiche del caso.

La maggioranza richiesta per la nuova nomina varia tra la prima e la seconda convocazione. In prima convocazione, è richiesta la maggioranza dei presenti, purché questi rappresentino almeno la metà del valore dello stabile. In seconda convocazione (qualora nella prima non sia stato raggiunto il numero legale, evenienza molto frequente), invece, per cambiare l’amministratore di condominio è sufficiente un numero di voti a favore equivalente a un terzo del valore dell’edificio.

E’ fondamentale coinvolgere anche gli altri condomini in questo cambio per evitare spiacevoli problematiche e incomprensioni.

Se vuoi ricevere un preventivo per cambiare amministratore condominiale scrivici, il nostro studio è attivo dal 1997 nelle province di Forlì – Cesena e Ravenna (Faenza e Lugo) e amministra i condomini con passione, trasparenza ed efficienza.

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