Cos’è il certificato di abitabilità?

Il certificato di abitabilità è un documento ufficiale rilasciato dal comune di competenza che attesta che un immobile è conforme alle norme igienico-sanitarie, di sicurezza, e di risparmio energetico previste dalla legge, ed è quindi idoneo per essere abitato. In pratica, certifica che l’edificio è adatto all’uso per il quale è stato costruito, sia esso residenziale, commerciale o industriale.

Per la precisione, il certificato di abitabilità è stato sostituito dal certificato di agibilità con l’entrata in vigore del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001). La terminologia è cambiata, ma il concetto e gli obiettivi rimangono sostanzialmente gli stessi.

Dal 2016 poi, il certificato di agibilità, a sua volta, è stato ribattezzato con il nome di «Segnalazione certificata di agibilità», sintetizzato nella sigla Sca.

Senza questo documento non è possibile entrare in possesso di un’abitazione. Infatti non garantisce solo la sicurezza, ma anche la conformità legale e la commerciabilità di un immobile.

Quali requisiti sono richiesti?

Per ottenere l’abitabilità (o agibilità) di un immobile, è necessario soddisfare una serie di requisiti tecnici, sanitari e di sicurezza. Questi requisiti sono disciplinati dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e dalle norme locali. Ecco una panoramica dei principali requisiti:

1. Requisiti Tecnici

  • Solidità e sicurezza strutturale: L’edificio deve essere costruito secondo le normative vigenti in materia di sicurezza strutturale, resistenza al fuoco e sismica.
  • Impatti acustici: L’immobile deve rispettare i requisiti di isolamento acustico per garantire il comfort abitativo.

2. Requisiti Igienico-Sanitari

  • Ventilazione e illuminazione naturale: il rapporto aeroilluminante minimo per ogni camera deve essere 1/8 sulla superficie calpestabile.
  • Altezze minime dei locali: Ogni stanza deve rispettare le altezze minime stabilite dalle norme locali, che di solito sono di almeno 2.70 metri per i locali principali e 2.40 metri per i locali accessori.
  • Servizi igienici: Devono essere presenti un numero adeguato di servizi igienici, proporzionati alle dimensioni dell’immobile.
  • Cucina: Deve essere presente un locale cucina o un angolo cottura conforme ai requisiti igienici.
  • Monolocali per una sola persona: minimo 28 metri quadri, compresi i servizi igienici;
  • Monolocali per due persone: minimo 38 metri quadri, compresi i servizi igienici;
  • Camera da letto singola: 9 metri quadri;
  • Camera da letto doppia: 14 metri quadri;

3. Impianti

  • Impianti elettrici: Devono essere conformi alla normativa vigente (norme CEI) e certificati.
  • Impianti idrico-sanitari: Devono essere funzionanti e conformi alle normative vigenti.
  • Impianti di riscaldamento e climatizzazione: Devono essere presenti e conformi alle normative vigenti, garantendo un adeguato comfort termico.

4. Requisiti di Sicurezza

  • Sicurezza antincendio: Devono essere presenti adeguate misure di sicurezza antincendio, come rilevatori di fumo e estintori, a seconda della tipologia e della destinazione d’uso dell’immobile.
  • Vie di fuga: Devono essere presenti e ben segnalate le vie di fuga in caso di emergenza.

Come si richiede?

Per richiedere il certificato di abitabilità, è necessario presentare vari documenti, tra cui:

  • Dichiarazione di conformità degli impianti: Dichiarazioni rilasciate dagli installatori degli impianti elettrici, idraulici, e di riscaldamento.
  • Certificato di collaudo statico: Attesta la solidità e la sicurezza strutturale dell’edificio.
  • Attestato di prestazione energetica (APE): Documento che indica la classe energetica dell’edificio.
  • Relazione tecnica: Redatta da un professionista abilitato, certifica che l’immobile rispetta tutti i requisiti tecnici e igienico-sanitari.

Iter Burocratico

  • Presentazione della domanda: La domanda per il rilascio del certificato di abitabilità deve essere presentata al comune di competenza, corredata di tutta la documentazione necessaria.
  • Sopralluogo: Spesso è previsto un sopralluogo da parte dei tecnici comunali per verificare che l’immobile rispetti tutti i requisiti.
  • Rilascio del certificato: Se tutto è in regola, il comune rilascia il certificato di abitabilità.

Il certificato va presentato entro 15 giorni dalla data di fine lavori. Se non viene presentato in tempo, si rischia una multa da 77 a 464 euro.