L’articolo 659 del Codice Penale tratta del reato di “disturbo della quiete pubblica”.
Il reato si configura quando una persona compie atti o produce rumori che disturbano la tranquillità pubblica. Ad esempio, questo potrebbe verificarsi con comportamenti molesti, feste rumorose, musica ad alto volume, o altre azioni che interferiscono con il normale svolgimento della vita pubblica e disturbano le occupazioni o il riposo delle persone.
La pena per questo reato può essere un arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 309 euro. Va notato che le pene possono variare in base alle circostanze specifiche del caso e alla decisione del giudice.
Lavori di ristrutturazione rumorosi eseguiti in un appartamento e disturbo della quiete pubblica. Fatto e decisione
Per prima cosa contestava il fatto che il Tribunale lo avesse condannato basandosi non tanto sull’intensità dei rumori generati dai lavori di ristrutturazione nel proprio appartamento dall’ottobre 2018 e marzo 2019, ma piuttosto sul fatto che tali lavori fossero stati eseguiti durante fasce orarie non consentite dal regolamento condominiale. Il ricorrente sottolineava, tuttavia, che il suddetto regolamento condominiale non era mai stato incluso nel fascicolo processuale per il dibattimento, né era stato menzionato dai testimoni interrogati e citati nella sentenza. Di conseguenza, il condomino sosteneva che il giudice aveva basato la sua valutazione su una prova inesistente.
Inoltre notava che un altro condomino (testimone citato in sentenza), che aveva l’appartamento sotto a quello dove erano stati effettuati i lavori di ristrutturazione, aveva dichiarato che i rumori prodotti non avevano recato disturbo alla sua famiglia. Il ricorrente chiedeva, pertanto, l’annullamento della sentenza impugnata. La Cassazione gli ha dato ragione.
Considerazioni conclusive
In ogni caso dovrà essere il giudice di merito a determinare l’effettiva capacità delle emissioni rumorose a disturbare le persone.