Ogni proprietario di un appartamento, quando decide di ristrutturare le persiane avvolgibili, deve seguire il nuovo colore indicato nel Piano Colore stabilito dal Comune in cui si trova il condominio.

Nel contesto condominiale, le tapparelle avvolgibili che proteggono le finestre degli appartamenti sono di competenza del singolo proprietario dell’unità abitativa. Di conseguenza, spettano a lui le spese per la manutenzione e la sostituzione.

Se si verifica la necessità di sostituire una tapparella che non funziona più, sorge la domanda se il proprietario debba ottenere l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

A meno che le disposizioni nel regolamento contrattuale o nel titolo d’acquisto richiedano l’autorizzazione dell’assemblea per la sostituzione della tapparella, il proprietario dell’unità abitativa può procedere autonomamente senza dover ottenere l’approvazione del condominio.

In questo caso, il condomino è tenuto solo a comunicare preventivamente all’amministratore l’inizio dei lavori, affinché quest’ultimo informi gli altri condomini.

Solitamente, le disposizioni del Regolamento di Condominio richiedono che l’amministratore dia il suo consenso anticipato per l’esecuzione di lavori nelle singole unità immobiliari che possano influire sull’aspetto estetico e sulla stabilità dell’intero edificio.

Il condomino, infatti, non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

Poiché le persiane avvolgibili sono visibili dall’esterno e contribuiscono all’aspetto architettonico del condominio, è evidente che devono essere conformi all’estetica complessiva dell’edificio, inclusi tutti gli elementi architettonici, le linee e le strutture ornamentali che conferiscono una specifica identità e un aspetto armonico alla struttura.

Di conseguenza la sostituzione delle persiane avvolgibili di proprietà privata non deve compromettere il decoro architettonico del condominio.

La necessità di sostituire la serranda di solito si presenta dopo diversi anni dalla costruzione dell’edificio, rendendo a volte impossibile trovarne una identica in commercio in termini di modello o colore. Inoltre, potrebbe verificarsi che il Piano del Colore del Comune in cui si trova il condominio non includa un colore identico a quello delle altre serrande presenti nella struttura condominiale. In tal caso, durante le procedure amministrative per lavori sulla facciata e il miglioramento degli infissi e delle tapparelle, il Comune potrebbe emettere un Verbale Colore, indicando un nuovo colore diverso da quello originale.

Ad esempio, nel caso presentato al Tribunale di Torino, attraverso la sentenza numero 4381 del 6 novembre 2023, la richiesta avanzata da alcuni condomini per presunta lesione del decoro architettonico dell’edificio contro i proprietari di un appartamento è stata respinta. Questi ultimi avevano installato nuove persiane avvolgibili di colore differente rispetto a quelle preesistenti, ma erano conformi al Piano Colore stabilito dal Regolamento comunale.

Sostituzione delle serrande avvolgibili e decoro architettonico del fabbricato. Fatto e decisione

I proprietari di un appartamento all’interno di un complesso condominiale citavano in giudizio i proprietari dell’unità al terzo piano, per ottenere una condanna a ripristinare il colore verde delle persiane avvolgibili del loro appartamento.

Lamentavano in particolare il fatto che il colore grigio delle serrande incidesse sull’estetica dell’edificio, in cui tutti gli altri avvolgibili erano verdi, alterando l’uniformità cromatica dello stabile e ledendone il decoro.

I condòmini convenuti richiedevano il respingimento della richiesta avanzata, sottolineando che avevano seguito il Piano del Colore del Regolamento comunale, il quale non includeva più il colore verde nella gamma colori disponibile.

Inoltre, i convenuti chiedevano di poter coinvolgere il condominio nel caso in cui la richiesta avanzata fosse accolta, chiedendo che, in tal caso, il condominio fosse condannato a coprire tutti i costi relativi alla sostituzione e a garantire loro l’esonero da eventuali sanzioni comunali per la non conformità al Piano del Colore.

Il Tribunale ha rigettato l’eccezione di carenza di legittimazione attiva in capo agli attori ritenendo ogni condòmino legittimato a chiedere la tutela del decoro architettonico che costituisce un bene comune, ai sensi dell’art. 1117 c.c.

Il giudice ha respinto la richiesta attorea anche nel merito, ritenendo che il comportamento dei condomini convenuti fosse in conformità con le disposizioni del Regolamento condominiale. Questi condomini avevano precedentemente consultato l’amministratore per ottenere indicazioni sul colore da scegliere per le nuove persiane avvolgibili, considerando che il colore originale non era più incluso nel Piano del Colore adottato dal Comune.

Inoltre, il giudice ha chiarito che ogni condomino, durante la ristrutturazione delle persiane avvolgibili, deve seguire il nuovo colore indicato nel “Piano del Colore” stabilito dal Regolamento comunale..

Considerazioni conclusive

La sostituzione della serranda avvolgibile di proprietà privata non deve ledere il decoro architettonico del condominio.

Quindi, è necessario che le nuove persiane installate da un singolo condomino siano identiche a quelle preesistenti, compreso il colore delle altre persiane dell’edificio condominiale, al fine di mantenere l’aspetto estetico dell’intera struttura, dato che tali elementi sono visibili esternamente.

Tuttavia, se il “Piano Colore” del Comune non include più il colore originale delle altre persiane presenti nello stabile, il condomino deve seguire il dettato di tale documento ufficiale nella scelta del colore per le nuove persiane.

Questo diventa ancor più rilevante nel caso in cui il condomino, in conformità con il Regolamento di condominio che richiede l’autorizzazione preventiva dell’amministratore per lavori che influenzano stabilità ed estetica dell’edificio, abbia ottenuto indicazioni da quest’ultimo di rispettare il Piano Colore comunale, stabilendo la medesima direttiva per gli altri condomini che intendono sostituire le loro persiane in futuro.