Le migliorie effettuate attraverso il Superbonus potrebbero influire positivamente non solo sul valore di mercato delle proprietà coinvolte, ma anche sulle loro capacità di reddito, con eventuali impatti sulla rendita catastale registrata negli atti del catasto dei fabbricati.

Superbonus e variazioni catastali

L’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni archiviate nel Catasto e le comunicazioni pregresse inviate dai beneficiari per verificare la presentazione delle dichiarazioni di variazione dello stato dei beni oggetto degli interventi agevolati dal c.d. “Superbonus”. In questo modo sarà in grado di valutare anche eventuali effetti sulle rendite dell’immobile.

Per questo, una volta che i lavori effettuati con Superbonus saranno finiti, sarà necessario presentare all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione relativa all’avvenuta o non avvenuta variazione della rendita catastale, legata all’aumento del valore dell’immobile a seguito dei lavori di efficientamento energetico e miglioramento antisismico, di cui all’art. 119 del D.L. n. 34/2020 (articolo 1, commi 86, Legge di Bilancio 2024).

È da notare che la rendita catastale dichiarata dal contribuente rimane valida nei documenti catastali fino a quando l’ufficio non effettua i dovuti controlli, sia tramite procedimenti informatici che tradizionali, entro dodici mesi dalla presentazione delle dichiarazioni.

L’amministrazione finanziaria ha il diritto di esaminare attentamente le caratteristiche degli immobili e, se necessario, apportare modifiche alle informazioni censuarie registrate in catasto.

Questa azione è volta a garantire l’adeguata applicazione delle norme fiscali e a promuovere la trasparenza nell’ambito delle agevolazioni fiscali legate al Superbonus.

I controlli

Il comma 87 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2024 stabilisce che, nei casi oggetto di verifica per i quali non sia stata presentata la dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate può inviare una specifica comunicazione al contribuente. Quest’ultimo sarà tenuto a regolarizzare la sua situazione in caso negativo.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate saranno basati su elenchi selettivi di contribuenti che hanno usufruito del Superbonus, al fine di verificare la presentazione, quando richiesta, della dichiarazione relativa alla variazione catastale.

La relazione tecnica associata alla Legge di Bilancio sostiene che queste disposizioni non comportano oneri finanziari aggiuntivi, poiché rappresentano verifiche ordinarie svolte nell’ambito delle responsabilità istituzionali dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, tali controlli potrebbero addirittura avere impatti positivi sul gettito fiscale, sebbene per ragioni prudenziali non siano quantificabili in anticipo.